aveva visto lontano

 

se avete tempo ascoltate bene le parole di questa grande persona

Aveva visto giusto ,aveva previsto ciò che sta accadendo di questi tempi

Peccato che persone cosi’ci lasciano troppo presto ,persone nate con una marcia in più che avrebbero tanto da insegnarci.

 

 

 

 

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Copertine Collage

MA CHARLIE E’ UN BRUTTO GIORNALE

Non parlo di censure, chiusure o multe. Condanno l’attentato senza se e senza ma e critico le vignette. Si può fare?

Ribadendo l’orrore per la strage di Parigi, possiamo, nel nome di quella libertà che invochiamo per Charlie Hebdo, dire che Charlie Hebdo è un giornale orrendo, che vive sputando sulle cose più care per miliardi di persone? Guardate questa copertina.

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Non la commento e mi scuso per chi ne resterà ferito. Ma la pubblico come documentazione. Se la mia libertà finisce dove inizia la tua, quelli di Charlie Hebdo, la libertà degli altri l’hanno invasa e ferite mille volte.

Voglio essere chiaro e ripeterlo: nessuna giustificazione per la strage! Ma c’è un’appropriazione indebita in queste copertine, di ciò che è caro e sacro e quindi inviolabile, per la quale non riesco a dire: #JesuisCharlie, cioè #IosonoCharlie, come tanti in queste ore.

Condanno come tutti la strage di Parigi, ma io non sono così, il mio concetto di libertà non è questo qui, il mio concetto di civiltà occidentale non è questo qui. E voi? Prima di rispondermi, per favore, guardate questa serie di altre copertine, cliccando su una di esse per aprire la gallery.

Brutte copertine, divertenti solo per chi non ha in questi riferimenti qualcosa di caro e di sacro. Perché chi offende lo fa sempre su ciò che è caro, agli altri? Non va bene. Ma queste cose avrei preferito dirle di persona, ai colleghi di Charlie, quei colleghi che oggi piangiamo.

60………………………………anni

                                                                                                                                                                                                                

 

 

 

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In un mondo popolato  da mostri che producono mostruosità, i vecchietti sono gli unici a mantenere in vita, per adesso, quel decoro umano entrato da tempo in uno stato comatoso irreversibile. Prossimamente (credo bastino un paio di decenni) bocciofile, giardinetti, circoli anziani e associazioni “silver” saranno affollate da ottuagenari rasta, tamarri, tatuati e con piercing, accompagnati da irriducibili  vegliarde tappate come Lady Gaga. Nuovi mercati attireranno l’attenzione delle multinazionali, Nike, Nokia, Adidas e Samsung inizieranno a produrre e commercializzare protesi ortopediche con annessa connessione wi-fi su “farmabook”, dentiere anti-alitosi automasticanti, occhi di vetro dotati di webcam e apparecchi acustici di tendenza sintonizzati su “radio Maria techno”. McDonald farà gli hamburger col semolino e la Apple l’ I-Rincophone, di fisso spopoleranno i pannoloni push-up capaci di sagomare perdute virilità sotto i jeans a metà culo. Tisane Red Bull e minestrine Knorr in lattina allieteranno i “senil-party” (DJ Rombo di Polmone), i Giapponesi stanno investendo ingenti risorse per creare preservativi che non si piegano. Tanto per chiudere coerenti… una vecchietta trendy che si rispetti deve essere seppellita in un bella bara tutta colorata griffata “DESIGUAL”.

Tullio Antimo da Scru0volo                            

 

 

Sono entrata nei 60       Che dire?      Sono entrata nella terza età!         Facciamoci una risata.

 

 
                                                               

 A nascere sono bravi tutti…
Persino io sono nato! Ma poi
Bisogna divenire! Divenire!
Crescere, aumentare, svilupparsi,
ingrossare… (senza gonfiare)
accettare i mutamenti (ma non le mutazioni)
maturare (senza avvizzire)
evolvere (e valutare)
progredire (senza rimbambire)
durare (senza vegetare)
invecchiare (senza troppo ringiovanire)
e morire senza protestare,
per finire!

(Daniel Pennac

 

                                   Ho fatto questa riflessione :Anche le stelle nascono,”crescono”,evolvono,progrediscono,durano,invecchiano,e muoiono,solo l’uomo però ha la percezione del mutamento infatti dobbiamo stare attenti che la nostra vita prosegua senza farci troppi danni ma….è veramente cosi’? Le stelle hanno un’anima?Hanno la percezione di se stesse ?Noi siamo figli delle stelle ,la vita ci è arrivata dallo spazio possibile che solo noi possediamo l’intelletto ?Cio’ che ci sembra inanimato e freddo non può nascondere un cuore?

una grande emozione

Cari amici dopo parecchio tempo che non mi leggete ho pensato di farvi partepici alla mia grande, anzi grandissima emozione

Ho avuto l’occasione di visitare Roma per la prima volta ,sono stati tre giorni intensi ricchi di emozioni ,mi sono incantata davanti a tante  meraviglie che  fino ad oggi ho visto solo in fotografia ,mi sono commossa davanti alla fontana di Trevi, a piazza Navona ,al Colosseo,piazza di Spagna e che dire della basilica di San Pietro ?

Ma la più grande emozione che ricorderò per sempre è stata l’incontro con Papa Francesco ,un evento talmente inaspettato e” fortuito” che nessuno di noi si sarebbe mai aspettato

Ci siamo svegliati alle 5  per poter essere in piazza San Pietro  per l’udienza del Papa del mercoledi’,abbiamo avuto la fortuna di essere in prima fila appoggiati alle transenne in modo che quelle tre ore di attesa ci pesassero meno ,abbiamo avuto la seconda fortuna  di trovarci nella zona in cui Papa Francesco per la seconda volta ha voluto compiere il suo tragitto ,abbiamo avuto la terza fortuna  di trovarci nel punto esatto in cui il Papa ha voluto soffermarsi per un istante a guardarci mentre gridavamo il suo nome ,in quei pochi minuti ho potuto osservare il suo  viso sorridente pieno di meraviglia è stato qualcosa di indescrivibile, non sono riuscita nemmeno a fotografarlo talmente ero emozionata non mi vergogno a dirlo ma abbiamo pianto dall’emozione .Nessuno di noi si sarebbe aspettato cosi’ tanta fortuna .

Papa Francesco è cosi’ cosi’ come  lo si vede in tv ,un sorriso sincero che incanta .

Cari amici auguro a tutti voi  un’emozione come la mia, qualcosa che vi riscaldi il cuore e che vi faccia dire che nonostante tutto ciò che c’è di negativo siamo ancora capaci di commuoverci .A risentirci

  Ognuno vede quel che tu pari,pochi sentono quel che tu sei

N.Machiavelli

I fiori

Non so perché quella sera,
fossero i troppi profumi del banchetto…
irrequietezza della primavera…
un’indefinita pesantezza
mi gravava sul petto,
un vuoto infinito mi sentivo nel cuore…
ero stanco, avvilito, di malumore.
Non so perché, io non avea mangiato,
e pure sentendomi sazio come un re
digiuno ero come un mendico,
chi sa perché?
Non avvevo preso parte
alle allegre risate,
ai parlar consueti
degli amici gai o lieti,
tutto m’era sembrato sconcio,
tutto m’era parso osceno,
non per un senso vano di moralità,
che in me non c’è,
e nessuno s’era curato di me,
chi sa…
O la sconcezza era in me…
o c’era l’ultimo avanzo della purità.
M’era, chi sa perché,
sembrata quella sera
terribilmente pesa
la gamba
che la buona vicina di destra
teneva sulla mia
fino dalla minestra.
E in fondo…
non era che una vecchia usanza,
vecchia quanto il mondo.
La vicina di sinistra,
chi sa perché,
non mi aveva assestato che un colpetto
alla fine del pranzo, al caffè;
e ficcatomi in bocca mezzo confetto
s’era voltata in là,
quasi volendo dire:
“ah!, ci sei anche te”.

Quando tutti si furno alzati,
e si furono sparpagliati
negli angoli, pei vani delle finestre,
sui divani
di qualche romito salottino,
io, non visto, scivolai nel giardino
per prendere un po’ d’aria.
E subito mi parve d’essere liberato,
la freschezza dell’aria
irruppe nel mio petto
risolutamente,
e il mio petto si sentì sollevato
dalla vaga e ignota pena
dopo i molti profumi della cena.
Bella sera luminosa!
Fresca, di primavera.
Pura e serena.
Milioni di stelle
sembravano sorridere amorose
dal firmamento
quasi un’immane cupola d’argento.
Come mi sentivo contento!
Ampie, robuste piante
dall’ombre generose,
sotto voi passeggiare,
sotto la vostra sana protezione
obliare,
ritrovare i nostri pensieri più cari,
sognare casti ideali,
sperare, sperare,
dimenticare tutti i mali del mondo,
degli uomini,
peccati e debolezze, miserie, viltà,
tutte le nefandezze;
tra voi fiori sorridere,
tra i vostri profumi soavi,
angelica carezza di frescura,
esseri pura della natura.
Oh! com’è bello
sentirsi libero cittadino
solo,
nel cuore di un giardino.
-Zz… Zz
-Che c’è?
-Zz… Zz…
-Chi è?
M’avvicinai donde veniva il segnale,
all’angolo del viale
una rosa voluminosa
si spampanava sulle spalle
in maniera scandalosa il décolletè.
-Non dico mica a te.
Fo cenno a quel gruppo di bocciuoli
che son sulla spalliera,
ma non vale la pena.
Magri affari stasera,
questi bravi figliuoli
non sono in vena.
-Ma tu chi sei? Che fai?
-Bella, sono una rosa,
non m’hai ancora veduta?
Sono una rosa e faccio la prostituta.
-Te?
-Io, sì, che male c’è?
-Una rosa!
-Una rosa, perché?
All’angolo del viale
aspetto per guadagnarmi il pane,
fo qualcosa di male?
-Oh!
-Che diavolo ti piglia?
Credi che sien migliori,
i fiori,
in seno alla famiglia?
Voltati, dietro a te,
lo vedi quel cespuglio
di quattro personcine,
due grandi e due bambine?
Due rose e due bocciuoli?
Sono il padre, la madre, coi figlioli.
Se la intendono… e bene,
tra fratello e sorella,
il padre se la fa colla figliola,
la madre col figliolo…
Che cara famigliola!
È ancor miglior partito
farsi pagar l’amore
a ore,
che farsi maltrattare
da un porco di marito.
Quell’oca dell’ortensia,
senza nessun costrutto,
fa sì finir tutto
da quel coglione del girasole.
Vedi quei due garofani
al canto della strada?
Come sono eleganti!
Campano alle spalle delle loro amanti
che fanno la puttana
come me.
-Oh! Oh!
– Oh! ciel che casi strani,
due garofani ruffiani.
E lo vedi quel giglio,
lì, al ceppo di quel tiglio?
Che arietta ingenua e casta!
Ah! Ah! Lo vedi? È un pederasta.
-No! No! Non più! Basta
-Mio caro, e ci posso far qualcosa
io,
se il giglio è pederasta,
se puttana è la rosa?
-Anche voi!
-Che maraviglia!
Lesbica è la vaniglia.
E il narciso, quello specchio di candore,
si masturba quando è in petto alle signore.
-Anche voi!
Candidi, azzurri, rosei,
vellutati, profumati fiori…
-E la violaciocca,
fa certi lavoretti con la bocca…
-Nell’ora sì fugace che v’è data…
-E la medesima violetta,
beghina d’ogni fiore?
fa lunghe processioni di devozione
al Signore,
poi… all’ombra dell’erbetta,
vedessi cosa mostra al ciclamino…
povero lilli,
è la più gran vergogna
corrompere un bambino
-misero pasto delle passioni.
Levai la testa al cielo
per trovare un respiro,
mi sembrò dalle stelle pungermi
malefici bisbigli,
e il firmamento mi cadesse addosso
come coltre di spilli.
Prono mi gettai sulla terra
bussando con tutto il corpo affranto:
-Basta! Basta!
Ho paura.
Dio,
abbi pietà dell’ultimo tuo figlio.
Aprimi un nascondiglio
fuori della natura!

ACCADONO I MIRACOLI?

Il guerriero della luce crede.Poichè crede nei miracoli,i miracoli cominciano ad accadere

Paulo Coelho

Andò verso di loro, camminando sul mare e i discepoli
si turbarono. Ma Gesù disse: ”Coraggio, sono io. Non abbiate paura”.
Pietro gli chiede di fare lo stesso, ma si spaventa per il vento e affonda.
Il Messia lo salva rimproverandolo per aver dubitato.

Marco 6, 45-56

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Come si fa a credere in un miracolo ,non è da persona che vive fuori dalla realtà credere e sperare in qualcosa che forse non si avvererà mai?

Forse è la paura di rimanere delusi che ci trattiene dal credere che il miracolo può accadere?

Basta crederci perchè una cosa avvenga?

Forse non ci crediamo perchè pensiamo che a noi non può succedere e già da li partiamo con il piede sbagliato?

Ma non è scritto anche nella bibbia che chi ha fede quanto un granello di senape può spostare le montagne?

Ma è li in quel “aver fede”che ci si scontra,  non ci si riesce ad abbandonarsi, a gettar via la paura dell’abbandono totale perchè ci sembra  di credere nelle favole,di essere persone fuori dalla realtà  sperare che cio che sembra impossibile possa accadere.

E’ il “dubitare”che non possa accadere che fa si che il miracolo non accada?

Per voi

In questo periodo sono un pò assente per mancanza di tempo ,vi dedico questo video per dirvi che vi penso tutti ,oramai è come se vi conoscessi da sempre .Vi mando un grosso bacio

 

Qualcosa di inspiegabile

E’ mai capitato nella vostra vita qualcosa a cui non sapete dare una spiegazione?Ho finito di leggere un libro ,l’autore, un medico, racconta fatti strani accaduti a persone da lui conosciute durante la sua esperienza di lavoro ,fatti verificati ,fatti raccontati da persone affidabili e non con problemi psichici.Ci sono storie di persone in pericolo che vengono salvate da esseri angelici ,coincidenze strane ,fatti inspiegabili.

A voi è mai capitato fatti del genere durante la vostra vita ? A me sinceramente ne sono capitati parecchi ,forse qualcuno di questi  ha una spiegazione logica ma alcuni proprio no

Ve ne voglio raccontare uno che a distanza di tempo non riesco ancora a capire

Ci trovavamo io e mio marito nella mia vecchia cascina ,lui davanti a me si china a prendere la chiave per aprire la porta, i miei occhi vanno ad osservare il suo portafoglio che sporge dalla tasca dei suoi pantaloni è come se quel l’osservare il portafoglio dovessi tenerlo a mente .Arriva sera e ci prepariamo per tornare a casa ad un certo punto mio marito si accorge di non aver più il portafoglio ,lui è sicuro di non averlo lasciato a casa perchè quando si è seduto sulla sdraio   lo ha spostato leggermente con la mano perchè in quella posizione gli dava fastidio ,io poi l’avevo visto che sporgeva leggermente dalla sua tasca,fatto sta che ci mettiamo a cercarlo  ,l’abbiamo cercato da per tutto  ma del portafoglio  neanche l’ombra  .Intanto si faceva sera e cosi’ decidemmo che mio marito il mattino seguente sarebbe ritornato a cercarlo Era un bel guaio se non l’avessimo trovato perchè da li a poco dovevamo partire per il mare ,aveva tutti i documenti   ,la patente ,carta d’identità ecc.Il mattino seguente mio marito ritorna a cercarlo io invece rimango a casa,vado in camera per mettere in ordine i vari vestiti  ci sono pantaloni da rimettere nell’armadio  tra questi ci sono quelli di mio marito ,un paio di jeans    che aveva indossato il mattino prima per andare al bar prima di andare alla cascina  ,mentre mi accingo a rimetterli nell’armadio la mia mano va a toccare la tasca e li rimango per un attimo imbambolata non riesco a connettere la cosa perchè vedo che il portafoglio è li nella tasca dove per logica non doveva esserci,ora io mi domando ed anche mio marito se lo è domandato ,come è  possibile che il portafoglio si trovasse in quei pantaloni  se  io l’avevo visto nei pantaloncini indossati dopo per andare su in   cascina?Abbiamo fatto diverse ipotesi ,lui gli sarà sembrato di averlo nei pantaloncini per abitudine ,l’averlo toccato perchè gli dava fastidio da seduto  può essere un’abitudine che gli ha fatto credere di averlo veramente ,ma io ,io dietro di lui l’avevo visto che sporgeva non era una cosa che facevo di frequente che poteva suggestionarmi  ,se  ci fosse  stato il dubbio che il portafoglio l’avesse dimenticato a casa negli altri pantaloni non ci saremmo messi a cercarlo con cosi’ convinzione , non ci è passato minimamente per la testa che poteva averlo lasciato a casa io ero sicura di averglielo visto che sporgeva .lui l’aveva toccato per spostarlo .Insomma ancora adesso non sappiamo dare una risposta anche se io un’idea ce l’ho ,ma è un pò fantasiosa  .Quel giorno dello smarrimento  mio marito continuava a parlare male di una persona morta da poco ,quel giorno mio marito fa la promessa che se l’avesse  ritrovato sarebbe andato in chiesa ad accendere una candela ,lui che in chiesa non ci va mai .Non voglio  andare a conclusioni di fantasia tipo :La persona morta ha voluto fargli uno scherzo dato che ha parlato male di lui .Però ancora oggi quando ci penso non so che spiegazione dare.Questo è uno dei fatti strani

E voi cosa ne pensate?Avete qualcosa di strano da raccontare che vi è accaduto?Coincidenze?