ACCADONO I MIRACOLI?

Il guerriero della luce crede.Poichè crede nei miracoli,i miracoli cominciano ad accadere

Paulo Coelho

Andò verso di loro, camminando sul mare e i discepoli
si turbarono. Ma Gesù disse: ”Coraggio, sono io. Non abbiate paura”.
Pietro gli chiede di fare lo stesso, ma si spaventa per il vento e affonda.
Il Messia lo salva rimproverandolo per aver dubitato.

Marco 6, 45-56

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Come si fa a credere in un miracolo ,non è da persona che vive fuori dalla realtà credere e sperare in qualcosa che forse non si avvererà mai?

Forse è la paura di rimanere delusi che ci trattiene dal credere che il miracolo può accadere?

Basta crederci perchè una cosa avvenga?

Forse non ci crediamo perchè pensiamo che a noi non può succedere e già da li partiamo con il piede sbagliato?

Ma non è scritto anche nella bibbia che chi ha fede quanto un granello di senape può spostare le montagne?

Ma è li in quel “aver fede”che ci si scontra,  non ci si riesce ad abbandonarsi, a gettar via la paura dell’abbandono totale perchè ci sembra  di credere nelle favole,di essere persone fuori dalla realtà  sperare che cio che sembra impossibile possa accadere.

E’ il “dubitare”che non possa accadere che fa si che il miracolo non accada?

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32 pensieri su “ACCADONO I MIRACOLI?

  1. Credo nei miracoli, ne sono stati certificati tantissimi,,,
    Il fatto che accadono solo perchè si crede fortemente possano accare, credo sia un discorso che usa che non crede, riconducendo il tutto nel potere della propria mente.
    Discorso questo che rispetto come faccio con tutte le opinioni altrui, ma che non trova terreno nelle
    mie convinzioni personali.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

    1. Ciao Vito,credo anch’io che i miracoli possono accadere io non so darmi una spiegazione di come possano avvenire ,perchè avvengono a certi e ad altri no,forse un giorno la scienza potrà svelare questo mistero oppure non ci riuscirà forse perchè un fatto cosi’inconsueto fuori dalla norma ha bisogno non di formule ma di un pensiero diverso, di occhi e mente capaci di vedere oltre il nostro consueto modo di ragionare ed accettare con umiltà ciò che non riusciamo a comprendere.

  2. Poi leggero’ tutto, Marie’. Io ti ho risposto: “”ecco perchè non ti sentivo più non ricevevo i titoli dei tuoi nuovi blog sulla mia email cosi’ ho pensato che eri in pausa o in ….vacanza “. “Ecco perche’..veramente non lo so io, Marie’, fammi memoria.
    Gualazzi e’ bravissimo a suonare ma anche a cantare, ma questa che sia figlio di Graziani, e’ una grossa sorpresa… ma allora si chiama “gualazzi” in arte?”.

    No, non sono in vacanza, tutt’altro..dovro’ fare rientri pomeridiani in piu’, non so che kaiser farei se la fornero fosse tra le mie mani .. mah, lassamo perde (dicono i romani).

    Ciao Marie’!

    Marghian

  3. No caro Marghian mi hanno dato un’informazione sbagliata , anche le notizie in tv non sempre sono esatte ,Gualazzi non è figlio di Ivan Graziani[modifica]
    il padre è Velio Gualazzi, fondatore con Ivan Graziani degli Anonima Sound..Meglio specificare.Ciao

    1. I miracoli non esisteranno, ma le coincidenze si’. Ti ho scritto (in e-mail) proprio queste tue parole, e proprio un minuto fa: “il padre è Velio Gualazzi, fondatore con Ivan Graziani degli Anonima Sound”. NOn ti preoccupare se mi hai dato una informazione errata, come vedi ci si raccapezza, prima o poi. Sai che pensavo…non e’ che Ivan Graziani si chiama magari “Ivano Gualazzi” e come nome d’arte “ivan graziani”. Oppure che “Gualazzi” potesse essere un cogmome d’arte di tale “Raffaele Graziani”.

      Certo che sono forti i cantanti che si scelgono, come nomi d’arte, dei nomi normali . Claudio Villa, vero cognome Pica; Alice Visconti, all’anagrafe Carla Bissi, il cantante sardo Piero Marras, vero cognome Salis e tanti altri.

      Mentre un nome d’arte deve..sembrare un nome d’arte, secondo me. Se io fossi bravo in arte, “marghian” non lascerebbe adito ad equivoci, mentre facendomi chiamare, che so, “paolo orlandi”, non si capirebbe bene—- mah, de gustibus…

      Anche in web succede. “Michele Moretti”….dopo un anno seppi che si chiamava Angelo, come una certa “veronica” che invece… si chiamava Francesca.

      A parte la “parentesi”, venendo all’argomento, chiaramente delle cose od eventi che hanno del miracoloso esistono, eventi miracolosi perche’ noi non riusciamo a darci una spiegazione. Eventi che magari hanno una causa naturale ma che ci appaiono come “prodigiosi” od abbiano una matrice “soprannaturale”.

      Noi non conosciamo tutte le potenzialita’ e le risorse del corpo e della mente dell’uomo, quanto si possa, con la forza della mente o con la volonta’, guarire” o superare certe difficolta’”.

      “Alzati, uomo di poca fede!”. Racconto simbolico o con qualche fondo di verita’, questo passo del Vangelo possiede anche una morale, come questa: “se hai fede, o forza di volonta’, o risorse psicofisiche eccetera…questo racconto ci insegna che la volonta’, la mente dell’uomo, posseggono delle risorse che non possiamo immaginare. Risorse umane, non di natura trascendente, ma e’ assodato che anche avere..fede aiuta. Mia madre supero’ un’ulcera perforante che quasi la perdemmo, una settimana dopo, ancora era “in prognosi riservata (i medici ci dicevano”eh, sta molto male..”) e dopo un’altra settimana ancora..lei mosse i primi passi, e piano piano..guari’,e visse altri sedici anni, prima di morire di morte naturale ad 87 anni (a 71anni ebbe l’ulcera perforante ). La sua fede (ovvero..forza di volonta’, voglia di vivere…la hanno aiutata, cosi’, per fortuna ma anche per forza di volonta’, ecco un “miracolo”.

      Mia madre lo ritenne tale (guai toccarle la medaglietta della Madonna di Fatima) di cui ella era devota. Ciao Marie’.
      (a scanso di equivoci, anche il non credente ha le stesse risorse di volonta’ e coraggio e voglia di vivere, ma io ho scritto “fede” in riferimento a questo passo del Vangelo, dove (metaforicamente o con qualche fondo di verita’) ci viene insegnato che la nostra volonta’ puo’ molto (simbolicamente, infatti, “sta’ scritto”: “se avete fede- o volonta’- da far spostare una montagna, dite a quella montagna…spostati, e quella si sposta”).

      Marghian

      1. Se i miracoli esistono, Marie’, la spiegazione non deve esserci. Se c’e, non e’ un miracolo, ne convieni? La spiegazione, l’unica (per i veri miracoli, se esistono) rimane quella trascendente.
        Le cose potrebbero- e rimarco il “potrebbero” stare cosi’: una dimensione spirituale, con delle entita’ spirituali “di varie gerarchie”, da Dio all’ultima delle anime, Da questo mondo spirituale (in specifico da Dio) potrebbero derivare dei fatti inspiegabili e che devono rimanere inspiegabili. Il perche’? Semplice, se si riesce a trovare una spiegazione “con i nostri mezzi e conoscenze” il miracolo non sussiste piu’. Molti eventi aspettano di essere spiegati. Ecco che l’atteggiamento davanti a tali eventi e’ di due tipi: li si accetta come miracoli, o si resta scettici…aspettando che arrivi la spiegazione razionale. Ciao Marie’.

      2. Se i miracoli esistono, Marie’, la spiegazione non deve esserci. Se c’e, non e’ un miracolo, ne convieni?

        Giusto caro marghian. Come è altrettanto giusto che non si deve gridare al miracolo ogni qual vota non c’è una spiegazione, o meglio quando NON sappiamo dare una spiegazione.
        Questo succede quando siamo “fortemente” influenzati da logiche non scientifiche.

        Ti faccio un esempio.
        Se una macchina del tempo trasportasse dal medio evo nella nostra epoca un religioso malato gravemente di una malattia mortale e lo curassimo segretamente e poi gli diciamo che è stato salvato da Dio, cosa direbbe? “Miracolo”. Ma sappiano che miracolo non è stato.
        Cosa voglio dire? Andiamoci piano con definire miracolosi certi avvenimenti “all’apparenza” inspiegabili che di miracoloso non hanno nulla ma solo frutto di una spiegazione naturale o logica.
        Anche la scomparsa di un forte mal di testa dopo aver preso una pasticca è un miracolo? In altri tempi forsi sì.

        Come ti ho già detto in altre parti, il giorno che Dio aggiusterà la macchina distrutta da mia figlia griderò anch’io al miracolo. 😆

        Perchè cose di questo genere non sono MAI successe (salvo prove da coloro che dicono che ci sono le certificazioni).
        Non risulta che nessuna di queste “dimensioni spirituale” abbiano miracolosamente “riparato” un aereo precipitato e rimesso in vita tutti i passeggeri, che hanno riportato “miracolosamente” dal fondo di un oceano una nave affondata e “miracolosamente” resuscitati tutti i naufraghi o rimesso sui binari un treno deragliato, o fermato uno tsunami, bloccato le eruzioni disastrose di un vulcano o di un devastante terremoto.
        MAI. Mai su cose estremamente gravi che sarebbero la prova evidente. Ecco perchè i miracoli non esistono.

        Comunque ritorno a dire che ognuno è libero di credere a ciò che vuole credere. Quantomeno fa bene allo spirito.
        Ciao

  4. Cara mariella, argomento complicato su cui mi sono pronunciato più volte e ultimamente proprio sul bolg di marghian.

    Sinteticamente, ma ti prego, è solo un mio modesto commento.

    Nessun miracolo è stato certificato. Noi lo vogliamo credere.
    Sono semplicemente avvenimenti inspiegabili con le “attuali” conoscenze scientifiche che disponiamo. Anche coloro che dicono di averli certificati, non potevano avere le conoscenze giuste per emettere sentenze o emettere certificazioni.
    Un giorno, con l’avanzare della scienza, troveranno anch’essi una logica spiegazione.

    Molti presunti miracoli del passato sono stati spiegati come fenomeni naturali. Nel caso dei miracoli attribuiti alle guarigioni di malattie sono semplicemente guarigioni spontanee attribuite al fatto che il comportamento del corpo umano (ovvero le difese del nostro organismo) è ancora quasi completamente sconosciuto anche alla scienza medica.

    Esempio palese è l’ultima frontiera delle cellule staminali che possono sostituire interi organi e guarire malattie. Dobbiamo anche qui considerare miracolose queste guarigioni? In altri tempi, in altre epoche gridavamo al miracolo. Oggi questo si chiama “successo” della scienza medica di cui l’uomo sarà essere “miracolato” per sempre nel futuro.

    Eppoi se ci pensi bene perché Dio dovrebbe miracolare solo alcuni? Sarebbe una discriminazione bella e buona o una vera ingiustizia “divina” verso coloro che non l’hanno ricevuta pur evocandola con forza con la preghiera.
    Poi ognuno è libero di credere a quello che vuole credere. Ovviamente.

    Bruce

    1. ” perché Dio dovrebbe miracolare solo alcuni?”. Ciao Bruce..e Marie’. Questa “rimostranza” mi fa sempre riflettere (anche quando ero “osservante” mi ponevo e..ponevo, ad altri, questa questione del “come mai certi sarebbero miracolati (o, in linguaggio religioso, “riceverebbero la grazia” ) ed altri invece no. Perche’ Dio-la madonna sarebbe stata solo un tramite- avrebbe deviato la pallottola per salvare Papa Wojtyla, facendo si’ che non colpisse organi vitali e che fosse operabile, mentre altri colpi “vanno a segno”?

      “Freno’ le ruote dei loro carri, ed il mare, richiudendosi, sommerse tutti gli egiziani, cavalli e cavalieri, grande e il Signore degli eserciti…” (Esodo). Perche’, ci chiediamo umanamente, non ha frenato le ruote del pullman che ha travolto ed ucciso una ragazza?(Incidente avveunto davvero, dieci anni fa).

      Marie’, io sono pieno di dubbi di questo genere. Dubbi che mi fanno ..dubitare pesino dell’esistenza di Dio, e non solo del suo operato (ma non ho paura ad avere dubbi, perche’ se Dio esiste non e’ quel dio che “te la fa pagare”, dopo la morte, con il castigo..e dubito serenamente….).

      Io non ho fatto un post sui “miracoli”, ma ne ho fatto uno che, praticamente, e’ come se fosse sui miracoli: “esseri intelligenti di altri mondi ci visitano da sempre?” (Bruce, sicuramente ricorderai questo post) dove gli “alieni”-ipotetici- non sono descritti come “extraterrestri”, esseri provenienti da altri mondi abitati ma come “esseri spirituali” che, prendendo corpo, si presenterebbero, in questa ipotesi (che non e’ mia, si chiama “ipotesi parafisica”), come “extraterrestri”-e di fatto, gli angeli…alieni lo sarebbero, alieni a questa dimensione terrena o fisica-.
      teorizzando sul loro intervento, ho scritto di una eventuale “deontologia” la quale.impedirebbe a questi esseri di intervenire sulla nostra storia (ed il loro intervento sarebbe estremamente raro e “consentito” per dare un determinato corso alla storia dell’uomo). Ricordi, nel film “Superman”, quando Lui fa per tornare indietro nel tempo e salvare Loise, morta nella sua auto per via di una frana? Superman ricordo’ le parole del padre: “ti e’ proibito interferire sulla storia degli uomini.”. Una cosa simile sarebbe per “gli angeli” e…Dio stesso si imporrebbe tale deontologia, “lasciando accadere” anche perche’, come dicono anche i teologi, “Dio rispetta la nostra liberta’”. Accettando questo concetto, chi ha fede non mette in discussione il “perche’ succedono queste cose”, spostando magari l’asse del discorso sul fatto che “non e’ questa vita che conta, ma l’altra (se io sono stato in vita povero in canna, malato, vittima di tante ingiustizie..dopo, nell’altra vita, saro’ per sempre beato, e le sofferenze di questa vita saranno solo un ricordo…). Ragionamento, questo, che vale per chi crede.

      pero’ rimane il discorso di partenza, ed inoltre, se si crede ai miracoli, Dio..interverrebbe, eccome, nella storia degli uomini (ed anche gli angeli lo farebbero, se si da’ credito ad una certa letteratura dove gli interventi angelici “sono tantissimi”).

      Allora, ma perche’ a certi si’ e ad altri no? Il dubbio..rimane. E poi c’e un’altra cosa da vedere. Dicono certi, ed in tanti, che viene miracolato chi ha tanta fede (come diceva Gesu’, ogni volta che guariva un malato, “la tua fede ti ha guarito-salvato-“). Pero’ Gesu’ stesso, spiegando agli apostoli “perche’ quelli sono morti nel crollo di una torre”, dice loro “non erano…piu’ colpevoli di altri” (che si puo’ leggere :” non avevano meno fede degli altri”).

      Chi ha tanta fede puo’ rimanere vittima di un incidente stradale esattamente come uno che e’ ateo e per giunta “un poco di buono”, o si salva miracolosamente proprio un soggetto del genere. Come mai?!

      Non mi piace pensare che, se uno muore tragicamente, non sia per “disgrazia” intesa nel senso di “mancanza di grazia” (il che equivarrebbe al becero concetto di “castigo di Dio”), ma per “disgrazia” intesa ^solo nel senso di tragica fatalita’. Che Dio, se esiste, permette (e non sapremo mai perche’).

      Il dubbio…rimane. Ciao.

      Marghian

  5. tergiversando, rispetto al tema del post…

    Marie’, qui e’ piovuto un po’, ma quel piovigginio che ha appena bagnato la strada…c’e il Sole, e c’e il “sole” anche nel mio viso 🙂 : Viva l’estate!!!!!

    E’ proprio perche’ e’ tutto bianco (bianca, e’ femmina..gia’ 🙂 ) che-si capisce-, l’ho chiamata Nives. Itan non e’ “tutto nero” come hai visto, e’ bianco-nero (non e’ juventino, questa influenza da me non puo’ averla..non ho niente contro la Juve, semplicemente non tengo a nessuna squadra di calcio. Tranquilli, juventini…).

    Io ne avevo un altro tutto bianco, che e’ fra i due che ho dato, ed erano uno tutto bianco come al mamma, ed uno tutto nero. Non l’ho fatto apposta (uno psicologo mi direbbe “ed invece si’, inconsciamente, per poter pensare che “ho qualcosa, almeno nei colori, degli altri due ” 🙂 ) a scegliere quello bianco e nero. Sono bellini tutti e tre, non mi e’ stato facile scegliere-specie fra quello tutto nero e lo “juventino”, Itan.

    Ciao Marie’,e buona domenica-spero per voi del Nord, con il Sole (in inglese domenica si dice sunday..giorno del sole..chissa’ che, pensando a questo, non ti porti fortuna 🙂 ).

    Marghian

  6. “Come ti ho già detto in altre parti, il giorno che Dio aggiusterà la macchina distrutta da mia figlia griderò anch’io al miracolo” sei forte Bruce 🙂 🙂

    L’esempio del religioso portato dal medioevo e che guarisce calza bene, come si puo’ fare anche il discorso “al contrario” (circa il tempo). Se dal futuro, da fra mille anni, venisse della gente capace di guarire un’ulcera con un laser in pochi minuti (magari questo raggio che parte da chissa’ dove per rispettare, nell’esempio, il “segretamente”), ecco che noi vedremmo la cosa come “miracolo” o, come disse Carl Sagan, la tecnologia degli alieni (il che’ e’ la stessa cosa che terrestri che vengono dal futuro) a noi sembrerebbe magia.

    Ma non occorre andare molto lontano, nemmeno dalla realta’. Mio padre .fu il primo, nel mio paese, ad aquistare un grammofono (senza la classica “tromba”-costavano troppo- ma per il resto era uguale). I vicini, nel sentire la voce che l’aparecchio prendeva dai dischi-di pietra!- dicevano “ma…c’esti “genti foras de nòsu” in cui aìntru!” (ma…c’e “gente al di fuori di noi”- frase idiomatica per dire ” spiriti”, “demoni”- la’ dentro!”).

    Il mio cellulare, se andassi nell’800 sarebbe una “scatola meravigliosa” (non potrei chiamare nessuno, ma farei delle foto, registrerei la voce della gente e gliela farei sentire eccetera), per non parlare di altri nostri marchingegni “miracolosi”. Ciao Bruce.

    Marghian

  7. Caro Bruce ma se Dio aggiustasse tutti i nostri casini ci abitueremmo a vedere miracoli tutti i momenti che non li chiameremmo più miracoli.ma conseguenze normali della vita ed allora tutta la magia del sopranaturale e del mistero non ci attirerebbe più ,non ci faremmo più domande sarebbe una vita piatta ,magari un mondo cosi’ esiste in qualche altro pianeta o dimensione .Ci sarebbe molto da dire e discutere ma purtroppo il dovere mi chiama ,vado a preparare la cena ,mi piacerebbe che accadesse un miracolo ,trovare la cena già pronta!

  8. Cara mariella, il fatto è che Dio non ha mai risolto nessuno dei nostri casini.
    Siamo noi, ovvero una parte di noi, che lo vuole credere.

    Se avesse voluto, poteva risolvere il nostro casino “originale”. E a quest’ora non avevamo alcun genere di questi problemi 😆

    Cosa cucini di bello?

  9. Caro Bruce perchè risolvere il nostro casino “originale”?Noi abbiamo deciso cosi’,avevamo la libertà di scegliere ,abbiamo voluto questo genere di vita ,ma poi se vivevamo in un mondo perfetto che genere di vita sarebbe stata ?Mai un dolore ,mai una sofferenza,mai fatica ,ci sarebbe piaciuto ?Forse non avevamo nemmeno bisogno di Dio e Dio per esistere ha bisogno anche dell’uomo.Ma poi che cavolo è successo in quel benedetto paradiso terrestre?A proposito lo sai che adesso la chiesa ha detto che il limbo non esiste più?Da dove gli viene questa notizia?Ecco quando sento certe cose mi vien proprio voglia di pensarla come te mi domando se non sto credendo nelle favole , mi domando se la religione non sia proprio l’oppio dei popoli.Ciao amico mio

      1. Questa sera mia moglie ha preparato le orate al forno e fagiolini.
        Ecco, al contrario mia moglie si dedica poco ai dolci, dopo qualche insuccesso, tranne le solite crostate e ciambellotti.

  10. Cara mariella, non mi sarebbe dispiaciuto per niente vivere in un mondo perfetto (e poi non è quello che vogliamo?).
    Niente malattie, amore a volontà, niente lavoro, stipendio a sei zeri garantito, belle auto, villa in montagna e al mare, viaggi e bella vita con amici. Non mi annoierei affatto. 😆

    Ora pensaci un attimo, se un giorno te andrai in Paradiso come pensi di vivere per l’eternità?
    In un mondo perfetto, non si sa dove ma perfetto. Per l’appunto.
    Pregare Dio dalla mattina alla sera in ginocchio, poi ancora preghiere ed ancora preghiere. Immagina che p …. barba. 😆
    ciao cara amica

    1. “non mi sarebbe dispiaciuto per niente vivere in un mondo perfetto…Niente malattie, amore a volontà, niente lavoro, stipendio a sei zeri garantito…” ti diro’ di piu’, Bruce. In un mondo perfetto (dove perfetti sarebbero anche gli abitanti)..non sarebbero necessari i soldi!

      “niente lavoro”, io immagino che se esistesse un mondo perfetto, il lavoro ci sarebbe- cosi’ non ci si annoierebbe-, ma..non costerebbe fatica, gli orari sarebbero equilibrati (non chi fa 18 ore e chi ne fa solo 4 o 5), il lavoro sarebbe una sorta di “volontariato”. E, fra uomini perfetti, non mancherebbe la volonta’. Senza le malattie, poi, non ci si stancherebbe nemmeno. E non sarebbero necessari i soldi. In un mondo perfetto, dove ognuno sa che l’altro fa il proprio dovere, tu andresti al bar e prenderesti un caffe’ gratis, perche’ il barista saprebbe che tu gli faresti un lavoro gratis. Il barbiere che taglia a gratis i capelli ad un macellaio perche’ sa che il macellaio gli darebbe gratis la carne. Prima del denaro c’era lo scambio in natura, ed un lavoro veniva ricambiato con un altro lavoro. Qui da noi esiste, fra contadini, una cos simile (io zappo la tua vigna, tu la mia, “pari e patta”).

      Se esistesse una societa’ perfetta, sarebbe cosi’: io, muratore, ti costruire gratis la casa perche’ tu mi daresti, gratis la tua opera. Impossibile? Infatti, non siamo in un mondo perfetto.

      “Pregare Dio dalla mattina alla sera in ginocchio, poi ancora preghiere ed ancora preghiere. Immagina che p …. barba”. A parte il fatto che sei forte 🙂 , il “paradiso” sarebbe piu’ o meno come ho scritto io: si vive (per sempre), si lavora (ma non ci viene detto “non hai combinato un c…”) ne’ esisterebbero sfruttamento o mobbing, perche’ “in paradiso” si sarebbe tutti buoni, tolleranti…”ma quaggiu’ non siamo in cielo…” (I Pooh).

      Ciao Bruce.

      1. Caro marghian dovresti fare un bel post: “come immagini il Paradiso?”
        Sono curioso di vedere cosa ne esce fuori. Perchè tutti ci voglio andare pur non sapendo cosa ci aspetta (se ci aspetta).

  11. Il bello e’, Marie’, che la religione stessa, che ci invita a credere, complica lei stessa le cose. Da un lato, “l’anima non muore mai”, dall’altro…”ci sara’ la resurrezione della carne”. Praticamente l’anima, dopo la morte, e’ si’ una entita’ cosciente, ma…”aspetta di ricongiungersi al corpo, di modo che possa godere un giorno, anche con il corpo..della gioia del paradiso”.

    Dove vivremo, dopo la resurrezione del corpo? Per l’anima solamente, che e’ spirito, “non ci sono problemi”, lo spirito non ha bisogno di una dimora fisica, ma il corpo…. vivra’ “su questa Terra”, che “diventera’ un paradiso”, come dicono i testimoni di geova? Ma..perche’, allora, Gesu’ e la Chiesa parlano di “regno dei cieli”? Dopo la resurrezione vivremo su altri pianeti? O forse..altri esseri sono “da sempre” nel “regno dei cieli” e noi, dopo la redenzione…saremo ammessi a farne parte?”, come un paese che si emancipa diventa “uno dei grandi della Terra”, “entra in europa” o “viene ammesso all’ONU” ? (questo spiegherebbe perche’ “gli alieni non si fanno vedere”, perche’ li vedremo “quando saremo diventati come loro”, immortali e perfetti. Padre Pio diceva qualcosa di simile:”guaglio’, ci sono mondi dove ^non e’ stato commesso il peccato originale!”).

    E questo nostro corpo, risorto, di cosa sara’ fatto? Delle stesse molecole del corpo avuto in vita? Ma il corpo di un uomo vissuto centomila anni fa e’ completamente dissolto, molecole di quel corpo sono nel mare, nel terreno, nel vento… e poi, durante la vita, il corpo sostituisce in continuazione le proprie cellule e le molecole (lo scheletro che io ho adesso non e’ lo stesso che avevo 20 anni fa, e’ stato completamente sostituito da altro materiale osseo! Ne’ il sangue, o i muscoli, o lo stomaco, sono fatti delle stesse molecole di qualche anno fa!). La cosa e’ un po’ intricatina.

    Per fortuna ci viene in soccorso San paolo: “fratelli, il nostro corpo non sara’ corpo materiale, ma corpo spirituale”. Ma..che cosa significa? Non e’ facile, marie’, non e’ facile capirci qualcosa. Ciao Marie’ 🙂

    Marghian

  12. L’idea e’ buona, Bruce. magari lo faro’. Prima cosa, “in paradiso non si direbbe “e’ tardi, devo mollare tutto”..qui invece si’, e..devo trovare il tempo di farlo, ‘sto post 🙂

    Ciao Bruce.

  13. “Tutti ci vigliono andare…” ho i miei dubbi, anche il credente piu’ convinto dice “spero il piu’ tardi possibile” (solo per paura della morte…o ^anche l’essere non tanto sicuri che ci sia qualcosa?).

    Ciao.

  14. Grazie caro amico anche se la domenica ormai è finita e domani si ricomincia.Oggi faceva un caldo !Come vedi non siamo mai contenti o fa troppo caldo o piove troppo .ciao buona settimana

    1. Ciao marie’, non siamo mai contenti. Io si’..dell’estate (lo so, il caldo eccessivo e’ brutto, ma se penso a…sette raffreddori da novembre a marzo, mi aiuta a sopportarlo…). Da noi la temperatura e’ scesa un po’, non fa molto caldo, si sta bene. Buon week-end, Marie’, ciao 🙂

      Marghian

  15. Cara Mariella….un giorno la vita mi ha chiamata a scegliere….tra la vita mia o quella del bimbo che portavo in grembo. Io amo la VITA …e neanche per un momento ho pensato ad una scelta di morte. Avevo altri due bimbi di 7 e 4 anni, e mio marito mi ricordava tutte le mie responsabilità di mamma e moglie.
    Da poco tempo avevo perduto tragicamente una sorella ventenne,
    e un’altra giovanissima sorella stava morendo di un tremendo tumore.
    Ero in piena crisi di fede e in costante “faccia a faccia” con Dio, Creatore e Signore della vita!
    Niente al mondo mi faceva più paura…ma non perchè mi sentivo forte o rassicurata. Solamente perchè percepivo l’inutilità dei nostri progetti, della nostra libertà… dal momento che, su questa terra, sembra già tutto scritto, e “tutto” infinitamente piccolo e pure grande…e pure lontano dalla nostra nullità e presuntuosa volontà.
    La nuova creatura che portavo in grembo chiedeva di vivere. Non l’avevamo cercata. Sembrava venuta per quètarmi. Per obbligarmi ad affidarmi, a credere, a sperare. Era VITA che ri-chiamava VITA! SPERANZA! FIDUCIA! BELLEZZA! SILENZIO!
    Come potevo oppormi a tanta PACE?
    Non avevo altro da fare che lasciare crescere la vita dentro di me e portare le nostre VITE in mano al SIGNORE DELLA VITA…e della morte.
    A poco a poco, con grande disponibilità e serenità…capivo che la vita ci è donata, ed è un capolavoro, un dono splendido e un’occasione irripettibile per essere e diventare quello per cui siamo nati. Capivo che la vita non è nostra, non ci appartiene, perchè ogni forma di vita ha il suo personale, insondabile, misterioso tempo e significato.
    La vita di questo figlio veniva a ri-portarmi alla vita.
    Dopo una gravidanza difficile e un parto numerato secondo nella storia degli annali ospedalieri, ma unico per la sopravvivenza di madre e figlio sanissimi……Sì Mariella cara, io credo nel SIGNORE DELL’AMORE, e non ho più paura, perchè so che…rimanendo nell’AMORE, rimaniamo in LUI e LUI in noi…per l’eternità!

    Con affetto

    Nives

  16. Johne616

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