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Copertine Collage

MA CHARLIE E’ UN BRUTTO GIORNALE

Non parlo di censure, chiusure o multe. Condanno l’attentato senza se e senza ma e critico le vignette. Si può fare?

Ribadendo l’orrore per la strage di Parigi, possiamo, nel nome di quella libertà che invochiamo per Charlie Hebdo, dire che Charlie Hebdo è un giornale orrendo, che vive sputando sulle cose più care per miliardi di persone? Guardate questa copertina.

copertina ch

Non la commento e mi scuso per chi ne resterà ferito. Ma la pubblico come documentazione. Se la mia libertà finisce dove inizia la tua, quelli di Charlie Hebdo, la libertà degli altri l’hanno invasa e ferite mille volte.

Voglio essere chiaro e ripeterlo: nessuna giustificazione per la strage! Ma c’è un’appropriazione indebita in queste copertine, di ciò che è caro e sacro e quindi inviolabile, per la quale non riesco a dire: #JesuisCharlie, cioè #IosonoCharlie, come tanti in queste ore.

Condanno come tutti la strage di Parigi, ma io non sono così, il mio concetto di libertà non è questo qui, il mio concetto di civiltà occidentale non è questo qui. E voi? Prima di rispondermi, per favore, guardate questa serie di altre copertine, cliccando su una di esse per aprire la gallery.

Brutte copertine, divertenti solo per chi non ha in questi riferimenti qualcosa di caro e di sacro. Perché chi offende lo fa sempre su ciò che è caro, agli altri? Non va bene. Ma queste cose avrei preferito dirle di persona, ai colleghi di Charlie, quei colleghi che oggi piangiamo.

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5 pensieri su “condivido

  1. Silvia

    Sono d’accordo Mariella, questo tipo di satira non piace nemmeno a me, ma, semplicemente, non compro il giornale come faccio con tanti altri, o come faccio con tanti programmi offensivi e davvero stupidi! Ma farò sempre tutto e quanto mi è possibile perchè ci sia sempre e comunque libertà di stampa, anche se discutibile!

    Date: Thu, 15 Jan 2015 15:40:03 +0000 To: silvia-1959@live.it

  2. Cara mariella, per quella vignetta nessun cristiano è andato in Francia a fare una strage. Questa è la netta differenza di civiltà.
    Né i cosiddetti perbenisti italiani hanno protestato alla loro pubblicazione. Ma ora ci indigniamo.
    Né queste persone perbeniste hanno ucciso o denunciato programmi dissacranti al limite del diffamatorio verso la religione cattolica e verso il Papa dei comici italiani che al contrario ce la ridevano allegramente davanti la tv. Ipocriti, ecco cosa siamo.
    Non abbiamo avuto nemmeno il coraggio di far sentire la nostra voce di profondo dolore ed orrore davanti ai massacri di cristiani in Nigeria che non avevano offeso nessuno né hanno pubblicato vignette oscene, ma ugualmente fatti letteralmente a pezzi dagli jihadisti. E ci preoccupiamo di queste vignette? Come se protestare per le vite innocenti valessero meno della indignazione per la pubblicazione di vignette satiriche.

    Ora ti dico una cosa che forse non sai.
    Ci sono state moltissime denunce contro il giornale. Sempre assolto.
    Perché?
    Perché la religione, tutte le religioni, sono ritenute sacre solo dai religiosi e per uno stato laico sono oggetto di condizionamento delle coscienze come l’islam sta ampiamento dimostrando mandando al macello giovani, donne ed ora anche bambini imbottiti di dinamite ed “imponendo” comportamenti barbari in nome di un Dio che non esiste.

    Per la Corte francese e per uno stato laico la religione è ritenuta una “opinione”. Un semplice fatto personale che non ha nulla a che fare con entità divine che non esistono. Niente di più. Quindi la satira verso Allah o Dio è come fare satira verso nessuno.

    Ora, il mondo civile si auspica che tutti i governi mondiali diventino laici ed aderiscano ad una unica “carta dei diritti fondamentali dei cittadini” secondo la convenzioni internazionali del Consiglio d’Europa, delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) riguardanti la dignità, la libertà, la uguaglianza, la solidarietà, la cittadinanza, la giustizia.
    Carta che il mondo islamico “rifiuta” perché la sua missione è di impone una “dittatura” di tutte le coscienze per esser manipolate da religiosi spregiudicati che non esitano ad imporre le proprie volontà e uccidere in nome di un Dio.
    Ora vado a dormire, sperando di non aver turbato la tua sensibilità, il che mi dispiacerebbe. Ma le cose vanno dette proprio per il principio della libertà di espressione.
    Dolce notte.

  3. Caro Bruce sono d accordo anch’io che dovremmo scendere in piazza a milioni che dico a miliardi per protestare per cose più importanti che non sto qui a nominare che a pensarci sono tante e molto serie ma siccome stiamo parlando di queste copertine satiriche io sinceramente le trovo di pessimo gusto perchè a me che sono cristiana lasciano l’amaro in bocca ma non per questo sento il desiderio di vendetta dico solo che ci vorrebbe un pò di rispetto per persone che hanno una fede non si può in nome della libertà offendere tutto e tutti si può benissimo fare satira in molti altri modi ,certe volte bisognerebbe avere l’umiltà di fare un passo indietro e domandarsi se non è il caso di essere un pò moderati per evitare grossi problemi ,anche noi nel nostro piccolo certe volte siamo un pò diplomatici per evitare conseguenze peggiori ,a me sembra che al giorno d’oggi tutti vogliamo aver ragione e non vogliamo smuoverci di un passo non sappiamo più andare incontro al prossimo domandarci se per caso non stiamo sbagliando , ci vorrebbe più rispetto per l’altro, in fondo cosa si è ottenuto?Sono morte persone che non c’entravano niente si è messo sotto sopra una nazione certo lo sappiamo bene che dietro a tutto ciò c’è ben altro che un giornale.Tu continuerai a dire che ognuno è libero di fare satira sulla religione perchè tanto la religione è solo un opinione però bisogna anche rispettare le persone che credono in un Dio ,chiamalo pure come vuoi che potrebbero sentirsi offese perfino il papa ha detto che se qualcuno offendeva sua mamma si sarebbe meritato un pugno (non penso che l’avrebbe fatto)però la reazione sarebbe questa e tu se farebbero della satira pesante e offensiva sui tuoi figli che faresti ?Certo non ti armeresti però di sicuro ti sentiresti offeso come tutti noi .Con questo ti saluto con amicizia.

  4. Ciao Marie, ciao a tutti. Qui non si tratta di credere o non credere, se dio esiste o se non esiste. Ne’ si tratta di essere religiosi o laici. La questione va posta sotto l’ottica del “buon senso” di non travalicare, di non esagerare. Ora, si puo’ prendere in giro l’integralismo- non soltanto islamico-, si puo’ e si deve fare satira e soprattutto si deve fare critica di una strumentalizzazione della fede per motivi economici (il business dietro alle masse che credono), di guerre, terrorismo od altro. E c’e poi il plagio operato da religioni e movimenti vari. Ma resta il fatto (copio dal comento sopra) che ” la libertà deve avere un suo limite”. Ecco che- disapprovando con fermezza che NON si doveva uccidere-, anche io penso che “Charlie Ebdo” sia un cattivo giornale. Vanno bene, al limite, satire con protagonista anche una figura religiosa, anche Dio stesso. Pero’..le vignette sulla religione addirittura a sfondo sessuale- vedi la prima vignetta, sopra…- non mi piacciono proprio. Ma non tanto per me, figuriamoci.

    Imamginate piuttosto se vignette cosi’ vengono viste da persone-e ce n’e a milioni- come era mia madre, religiosa ma…”in buona fede”, ossia facente parte di quella cateroria di gente che non deve essere oggetto di sfottimento da parte di vignettisti eccetera. Un conto e’ prendersela con coloro che “sanno quello che fanno”- plagiatori, “dittatori religiosi”, capi di sette, eccetera…- ed un altro conto e’ avercela con persone.. come era mia madre, per fare un esempio (non sto affermando che “charlie ebdo” prenda in giro la gente in buona fede, il mio e’ un discorso piu’ a carattere generale). Ciao.

    Marghian

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